KARATE a MILANO – Scuola del Maestro Terzulli Carmine difesa personale e sport da combattimento

ETICA DEL KARATE – IL CONTROLLO DELL’AGGRESSIVITA’  

GESTIRE IL PROPRIO LIVELLO DI AGGRESSIVITA’ E CONTROLLARE LE EMOZIONI

La pratica del karate dà la possibilità di dare sfogo all’aggressività. Picchiare, colpire, gridare e calciare rappresentano per il praticante la possibilità di esternare le proprie pulsioni e di trasmettere ciò che sta provando. Questo istinto umano non deve essere represso, bensì adeguatamente veicolato mediante il gesto tecnico controllato.

L’etica del karate permette al praticante di gestire il proprio livello di aggressività e a convertirlo in maniera positiva e proporzionale al contesto in cui si trova. A questo proposito la competizione permette all’atleta di fare un grosso lavoro su di sé a livello di controllo della propria sfera emotiva. Le tecniche di rottura di corpi inanimati (Tamaeshwari) permettono invece di testare il livello di potenza, forza ed energia acquisito dal praticante.