KARATE a MILANO – Scuola del Maestro Terzulli Carmine difesa personale e sport da combattimento

KICKBOXING – CORSI A MILANO

Corsi di Kickboxing a Milano e Sport da Combattimento. Semi Contact, Light Contact. Corsi di specializzazione per agonisti.

I corsi di Sport da Combattimento presso il CAAM in Via Ascanio Sforza 81/A si svolgono da settembre a giugno ogni LUNEDI’ E GIOVEDI’ ALLE 19.00. E’ possibile fare una lezione di prova, presentarsi con tuta e calzettoni.

Le lezioni sono tenute dal Maestro Terzulli, in possesso di Diploma Nazionale di Qualifica ACSI, Ente riconosciuto dal CONI, che lo abilita allo svolgimento dei corsi di Kickboxing a Milano.

 

La nuova rappresentativa nazionale CAAM di sport d combattimento col Maestro Terzulli

SEMI CONTACT

 

Il point fighting o (Semi contact), che significa “combattimento a punti”, è una formula della kickboxing che prevede un combattimento non continuato a punti.

Il combattimento richiede doti specifiche di rapidità, reattività, prontezza e velocità. Essendo una disciplina “veloce”, richiede uno sforzo in più e un fiato molto più preparato e resistente.

I due atleti combattono su di un tatami e si trovano uno di fronte all’altro posti ad una certa distanza mantenendo una posizione di guardia laterale rispetto all’avversario.

 

Il combattimento dura due minuti per round e consiste nell’avanzare frontalmente seguendo una linea immaginaria.

Poi entrare a contatto con l’avversario e nella frazione di un secondo, assestare una tecnica di pugno o di calcio al bersaglio, in una delle zone “legali” del corpo dell’avversario.

I colpi vanno poertati nel tronco e nella testa, escludendo colpi ai genitali, alle gambe e al collo.

Al termine del “contatto”, l’arbitro di gara interrompe momentaneamente il combattimento e assegna il punto ad uno dei due contendenti.

LIGTHT CONTACT

 

Il Light-contact, che letteralmente significa “contatto leggero”, ma è inteso anche come “contatto controllato” ed è una formula della kickboxing che prevede un combattimento continuato a punti.

Come nel point fighting, il contatto privilegia soprattutto le doti specifiche di esecuzione tecnica e di pulizia dei colpi che vanno eseguiti con scioltezza e velocità, privilegiando la tecnica alla forza.

I due atleti combattono su di un tatami, ma a differenza del point fighting sono liberi di muoversi sul quadrato di gara a loro piacimento, e senza che l’arbitro interrompa il combattimento dopo l’esecuzione di una tecnica portata a segno.

 

Il combattimento dura due o tre round da due minuti, i due atleti combattono in posizione di guardia frontale uno dall’altro. Possono trovarsi anche a distanza molto stretta e colpirsi a vicenda con le varie tecniche di pugno e di calcio previste.

L’arbitro di gara può fermare l’incontro solo in caso di “break”, quando cioè gli atleti si trovano in clinch e vanno distanziati. Oppure in caso di richiamo per eccessivo contatto, scorrettezze o uscita dal quadrato di gara.

I richiami e le uscite comportano una sottrazione di punti e un punto alla seconda uscita alla quarta uscita dal tatami l’atleta viene squalificato.

Oltre all’arbitro centrale ve ne sono altri tre, servendosi di un cartellino, sommano alla fine i punti totalizzati e assegnano la vittoria.

Poiché nel light-contact non è previsto il K.O., la vittoria è perseguibile soltanto accumulando più punti dell’avversario. In caso di parità decidono si ha la decisione arbitrale di preferenza.