KARATE a MILANO – Scuola del Maestro Terzulli Carmine difesa personale e sport da combattimento

SPORT DA COMBATTIMENTO

SEMI CONTACT – LIGHT CONTACT – KICKBOXING CORSI A MILANO

 

SEMI CONTACT

 

Il point fighting o (Semi contact), che significa “combattimento a punti”, è una formula della kickboxing che prevede un combattimento non continuato a punti. Il combattimento richiede doti specifiche di rapidità, reattività, prontezza e velocità. Essendo una disciplina “veloce”, richiede uno sforzo in più e un fiato molto più preparato e resistente. I due atleti combattono su di un tatami e si trovano uno di fronte all’altro posti ad una certa distanza mantenendo una posizione di guardia laterale rispetto all’avversario.

Il combattimento dura due minuti per round (che variano a seconda delle manifestazioni o delle fasi di una competizione) e consiste nell’avanzare frontalmente seguendo una linea immaginaria, entrare a contatto con l’avversario e nella frazione di un secondo, assestare una tecnica di pugno o di calcio al bersaglio, in una delle zone “legali” del corpo dell’avversario (quindi nel tronco e nella testa, escludendo colpi ai genitali, alle gambe e al collo. Al termine del “contatto”, l’arbitro di gara interrompe momentaneamente il combattimento e assegna il punto ad uno dei due contendenti.

LIGTHT CONTACT

 

Il Light-contact, che letteralmente significa “contatto leggero”, ma è inteso anche come “contatto controllato” ed è una formula della kickboxing che prevede un combattimento continuato a punti. Come nel point fighting, il contatto privilegia soprattutto le doti specifiche di esecuzione tecnica e di pulizia dei colpi che vanno eseguiti con scioltezza e velocità, privilegiando la tecnica alla forza. I due atleti combattono su di un tatami, ma a differenza del point fighting sono liberi di muoversi sul quadrato di gara a loro piacimento, e senza che l’arbitro interrompa il combattimento dopo l’esecuzione di una tecnica portata a segno.

Il combattimento dura due o tre round da due minuti a seconda del tipo di competizione nazionale o internazionale e i due atleti, combattono in posizione di guardia frontale uno dall’altro, possono trovarsi anche a distanza molto stretta e colpirsi a vicenda con le varie tecniche di pugno e di calcio previste. L’arbitro di gara può fermare l’incontro solo in caso di “break”, quando cioè gli atleti si trovano in clinch e vanno distanziati, oppure in caso di richiamo per eccessivo contatto, scorrettezze o uscita dal quadrato di gara: i richiami e le uscite comportano una sottrazione di punti e un punto alla seconda uscita alla quarta uscita dal tatami l’atleta viene squalificato.

Oltre all’arbitro centrale ve ne sono altri tre, servendosi di un cartellino, sommano alla fine i punti totalizzati e assegnano la vittoria. Poiché nel light-contact non è previsto il K.O., la vittoria è perseguibile soltanto accumulando più punti dell’avversario e in caso di parità decidono si ha la decisione arbitrale di preferenza.